Luca Bonaffini
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Blez

Etichetta: Sugar
Distribuzione: Rti music
Anno: 1993
Produttore: Caterina Caselli, Pierangelo Bertoli
Sicuramente è l’album che ha dato maggiore notorietà e popolarità al cantautore italiano.
Prodotto e distribuito dalla Sugar (Caterina Caselli), il progetto è il frutto di 10 anni di collaborazione tra Pierangelo Bertoli e Luca Bonaffini (autori insieme di numerosi album di successo del cantautore emiliano).
Bertoli propose a Bonaffini di scrivere un disco a quattro mani da cantare insieme nel 1990, l’album “Oracoli”, ma la Dischi Ricordi non accettò. Dopo diversi tentativi di inserire l’amico cantautore in case discografiche, non andati a buon fine, Bertoli allora affiancò all’amico mantovano, prima il cantautore Goran Kuzminac (che non condivise l’operazione) e successivamente l’amico Ermanno Zanfi.
Nel 1993 l’album esce con il nome del duo, B.L.E.Z., composto dalle iniziali dei due artisti, che da titolo all’album.
Il repertorio, scritto quasi interamente da Bonaffini e cantato a due voci con Zanfi, contiene tre chicche: “la quinta stagione” (inno pacifista, scritto da Bertoli e Bonaffini) con un cameo dell’artista emiliano; “navigatori” (ballata rock dedicata al colonialismo spagnolo in Sudamerica) cantato a tre voci; “fondi di bicchiere” (inedito rimasto nel cassetto in stile blues lento, scritto interamente da Bertoli) cantato da Zanfi.
- La quinta stagione – 3:55
- A casa – 3:33
- Il locale di Bill – 3:15
- Lucia di Dicembre – 3:25
- La sposa Marisa – 3:00
- Diari blu – 3:20
- Scusami se puoi – 4:25
- Navigatori – 4:25
- Le famiglie di Barabba – 2:27
- Festa sul lago – 3:35
- Fondi di bicchiere – 3:23
- Vivai – 3:40
- La quinta stagione – 3:55
La quinta stagione
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi, Pierangelo Bertoli
Testo di Pierangelo Bertoli
Musica di Luca Bonaffini
È la quinta stagione che viene ogni tanto (dimmi che nome ha)
È il risveglio del lupo che dorme al suo fianco (dimmi che nome ha)
È una donna che piange la sua violenza vittima della violenza
Un bambino vestito da carro armato (dimmi che nome ha)
È lo spettro feroce di un triste passato (dimmi che nome ha)
È una iena che cerca un amico fidato (dimmi che nome ha)
È una terra divisa dal capitale dall’orgoglio nazionale
Dalle sette, le razze, le religioni (dimmi che nome ha)
È la guerra che spacca la terra
Gonfia mostri di crudeltà
Copre di terrore l’umanità
È la guerra che tutto cancella
Che distrugge senza pietà
Spegne la speranza e la libertà
È un poeta che danza col ferro sguainato (dimmi che nome ha)
Un serpente che striscia nell’erba di un prato (dimmi che nome ha)
È un uccello perduto in un nero mare che non riesce più a volare
Un disperso che vaga e non può tornare (dimmi che nome ha)
È una trave sospesa che cede di schianto (dimmi che nome ha)
Un miliardo di voci sepolte nel fango (dimmi che nome ha)
È una madre sul corpo del suo ferito… ma è la madre del nemico
È una falsa ragione dall’aria fiera (dimmi che nome ha)
È la guerra che spacca la terra
Gonfia mostri di crudeltà
Copre di terrore l’umanità
È la guerra che tutto cancella
Che distrugge senza pietà
Spegne la speranza e la libertà
A casa
Canta: Luca Bonaffini
Testo e musica di Luca Bonaffini
Suona suona una campana ed è tutto quel che ho
Dentro queste case nate sopra il Po
E capire che è finita dalle lacrime di lei
In un dolce giorno del ‘46
Come oggi mai come mai oggi riderò
Come oggi mai come mai oggi le dirò
Sei bellissima… bellissima…
Scusa amore scusa tanto se non ho pensato a te
Partivamo in cento tornavamo in tre
Col fucile sulle spalle, sembra un film ma non lo è
Di soldati in carne ed ossa come me
Come oggi mai, come mai oggi danzerò
Come oggi mai come mai oggi le dirò
Sei bellissima bellissima….
E divampa in un tramonto che si posa sui granai
L’allegria di contadini e di operai
Mentre Chaplin Ghandi ed Einstein lieti sognano con noi
Una storia di progresso senza eroi
Come oggi mai come mai oggi canterò
Come oggi mai come mai oggi le dirò
Sei bellissima bellissima…
…………………………………………………….
Come oggi mai come mai oggi ballerò
Come oggi mai come mai oggi le dirò
Sei bellissima bellissima
Una foto di ricordi mi riporta via da te
Dentro al mare oppure in fondo alle trincee
Ma l’odore della festa spinge un sogno in libertà
Solo per stanotte forse sboccerà
Come oggi mai come mai m’innamorerò
Come oggi mai come mai oggi griderò
Sei bellissima bellissima
Sei bellissima bellissima….
Il locale di Bill
Cantano : Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Folla di camionisti peggio che a un autogrill
Sulla strada per Crema nel locale di Bill
C’è una donna che serve dietro al banco del bar
Forte come una quercia sputa qualche cortesia
A Gesù e a chi lo serve in sacrestia
Un omino attempato che sta un poco più in là
Dietro un angolo è stanco dei panini che fa
Due battute sul sesso che ridacchia tra sé
E gli pare un successo ricordarsi che di già
La giornata se ne è andata per metà
AL PRINCIPIO DEL GIORNO UNA NUOVA FATICA
“PORCA VACCA… MA è APPENA FINITA…”
“MA CHE FREDDO” LAMENTA ED INTANTO LAVORA
“UN BICCHIERE, MAGARI, RISTORA” SORRIDE BILL!
Qui ci vengono i matti a raccontare di sé
perché Mary li ascolta nel casino che c’è
mentre versa del vino o ti serve il caffè
ma a chi allunga le mani Billy non sorriderà
c’è la porta e calci in culo a volontà
E la volpe di turno mangia e non paga mai
Billy ci passa sopra perché sa che è nei guai
Ma chi ruba sul serio gli procura allergia
Disonesti e papponi presto avranno compagnia
Dalla porta spunterà la polizia
E ritorna la sera tra giochi d’azzardo
E le sberle a un ubriaco testardo
E si chiude il locale con l’ultimo giro
Mentre Mary ha tirato un sospiro… sorride Bill!
Lucia di Dicembre
Canta: Ermanno Zanfi
Coro: Luca Bonaffini
Testo e musica di Luca Bonaffini
Santa Lucia viene a dicembre
Dentro le case della mia città
Porta giocattoli e doni
A tutti i bambini buoni
Santa Lucia come un mistero
Non si conoscono il viso e l’età
Forse è una giovane donna
O una dolcissima nonna
Santa Lucia questa notte
Ti prepariamo il caffè
Un piatto di mele cotte
Due fette di pancarré
Santa Bugia si dice sia
Un ‘invenzione della fantasia
Per cominciare a mangiare
Prima che venga Natale
Santa Lucia porta quest’anno
Una bacchetta d’amore e magia
Per una vita più seria
Senza mai più cattiveria
Santa Lucia questa luna
Dovunque ti troverai
Portaci un po’ di fortuna
Che non ce ne basta mai
Santa Lucia questa luna
Dovunque ti troverai
Portaci un po’ di fortuna
Che non ce ne basta mai
La sposa Marisa
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Canta tra le rose Marisa
Guardando la chiesa che l’ospiterà
Quando tutto quanto il paese
A fine di mese che festa farà
Marisa avrà un marito che la coccolerà
Magari sì all’infinito il suo amore le dimostrerà
Dalle amiche Marisa vola
Compagne di scuola la invidiano un po’
Certo lui è un uomo normale
Chissà non è male a letto… però
Marisa spiritosa non arrossisce mai
Fa un poco la gelosa se si arrabbia sono grossi guai
Bella e ombrosa Marisa ti sposa
Quantè bella Marisa che effetto che fa
Gli occhi lucenti sopra il sorriso
Disegnano un viso di felicità
Mamma che prepara la dote
Tra camere vuote singhiozza papà
Quanta commozione che cede
A una piccola fede che li unisce già
Marisa quanto amore racchiuso in fondo a un sì
Esploso come un fiore tra le braccia di quell’uomo lì
Bella e ombrosa Marisa ti sposa
Quantè bella Marisa che effetto che fa
Gli occhi lucenti sopra il sorriso
Disegnano un viso di felicità
Diari blu
Canta: Luca Bonaffini
Coro: Ermanno Zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Blu come il pensiero che avvolge le galassie in cielo
In equilibrio sul sentiero senza mai cadere giù
Blu dei ricordi sui diari blu, di uno stonato stradivari
Blu che non trovo più
Blu delle illusioni delle parole senza suoni
Blu dei blu jeans e dei pantaloni quelli che non mi vanno più
Blu degli occhi neri di ragazze blu
Di amici veri come chiazze blu
E niente di più
Dell’adolescenza vissuta giocando tra dolce incoscienza e soldati
Blu di amori ideali macchiati di pioggia e di ogni mia goccia di sangue blu
Come l’onniscienza di tutti i miei padri
In fondo i più ladri di ogni mio sogno in blu
Blu come la notte dei gatti dalle unghie rotte
Senza stivali Don Chisciotte
Partì e non ritornò mai più
Blu dei quindici anni di una foto blu
Di affanni di un poeta ignoto in blu
Che non piange più
Colore del mare colore del cielo
In ogni mistero una donna
Blu macchiato di scogli di facili imbrogli
Di bianchi convogli di pesci
Blu come la mia vita
Come la fatica
Di una dolce amica dagli occhi blu…
Scusami se puoi
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Quando c’è qualcosa che non va ma non so dire cosa
E mi sembra che i miei gesti e le parole siano inutili bugie
Allora provo a ridere e a scherzare
Fingendo che non vada affatto male
E recito convinto la mia parte barando con le carte
Che lei chiama fantasie
Quando la routine si fa pesante ed ho voglia di cambiare
E la vita è un ascensore misterioso che non scende e che non sale
Vorrei trovarmi sopra un aeroplano
Ma sono sempre fermo al primo piano
E l’unica certezza esistenziale è provarci dalle scale
A salire un po’ di più
SCUSAMI SE PUOI
MA DEVO ANDARE VIA
IO NON STO SCAPPANDO
MA SOLTANTO DANDO UN SENSO
AD UNA VITA NON più MIA
Cercami se vuoi
Non mi nasconderò
Siamo ad armi pari
Abbiamo vinto tutt’e due
Però che cosa non lo so
Quando tutto è esatto e regolare ma mi sembra di morire
Uno zombie che s’aggira per le strade in cerca di qualche avvenire
Poi quando tutt’intorno è una stazione
Trovare un poco di soddisfazione
Pigliare a calci tutto il mio esitare e riprovarci ancora
Magari per sbagliare
SCUSAMI SE PUOI
MA DEVO ANDARE VIA
IO NON STO SCAPPANDO
MA SOLTANTO DANDO UN SENSO
AD UNA VITA NON più MIA
Cercami se vuoi
Non mi nasconderò
Siamo ad armi pari
Abbiamo vinto tutt’e due
Però che cosa non lo so
Navigatori
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi, Pierangelo Bertoli
Testo e musica di Pierangelo Bertoli
La grande stella stava attenta in cielo
Guardava gli uomini del mondo intero
E sulla rotta non mandava luce
Era lì ferma nell’immensa pace
E tutto stava lì da un tempo eterno, senza inferno.
A noi dispersi disegnava un porto
Ed era notte sopra un mare perso
Navigavamo oltre Gibilterra
Cercando un angolo su questa terra
Una speranza, forse solo un sogno, un bisogno
Quando l’ancora la corsa fermerà
Una nuova conoscenza sboccerà
Il capitano stava ritto a propra
E aveva un tuono chiuso nella gola
Il desiderio di poter urlare
Gridare “Terra! È finito il mare…”
Per fare a nuoto l’ultima barriera da varcare
Ma nella stiva c’era tanto posto
E ad imbottirla il fine ad ogni costo
Non vedevamo il sangue sul cammino
Ma volevamo uccidere il destino
Con l’illusione di poter barare per contare
Quando l’ancora la corsa fermerà
Una nuova conoscenza sboccerà
E giunse terra come un grande dono
E giunse gente priva del perdono
Facemmo loro croci di speranza
Ma regalammo un lutto in ogni stanza
Lasciammo chiese in cambio di un tesoro tutto d’oro
Tornammo a bordo sulla vecchia traccia
La delusione ci segnò la faccia
Sedemmo stanchi insieme al capitano
E sulla tolda stava il cappellano
Le gole gonfie fino a farci male nel cantare
Quando l’ancora la corsa fermerà
Una nuova conoscenza sboccerà
Le famiglie di Barabba
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Dietro alle sbarre di un penitenziario si trova il mio papà
Lui mi ha insegnato l’abbecedario della malignità
Di me l’apprendistato della sua dinastia
Farà un vero soldato della ribalderia
Ohoh ohoh chissà dove sarà?
Ohoh ohohoh Barabba Alì Babà
Ruba al Governo per dare “ a sé stesso” (non come Robin Hood)
Svuota le banche con il “permesso” (tutte da nord a sud)
Così tutta Milano barboni e polizia
Sa che tornerà ovunque adesso sia
Ohoh ohoh chissà dove sarà?
Ohoh ohohoh Barabba Alì Babà
Babbo ha un amante per ogni campo che ha concimato il Po
Ha fatto figli con ogni santo, persino nel metrò
Se poi ci scappa il morto ritorna un uomo pio
Comprò dopo risorto un posto accanto a Dio
Ohoh ohoh chissà dove sarà?
Ohoh ohohoh Barabba Alì Babà
Festa sul lago
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Viene la sera e Annamaria sta stirando il vestito più bello che ha
Chiara l’aspetta lungo la via con la macchina che le ha comprato papà
Alla festa del lago ci sono le giostre e bancarelle per tutte le età
Chissà mai se girando ed andando per mostre qualche ragazzo non le fermerà
Proprio all’entrata c’è il “togo” del branco che cede agli amici la birra che ha
Guida la conta dei seni più pieni e di chi ha il più bel fondo schiena in città
Alla festa del lago si canta e si balla Gianni vorrebbe spassarsela un po’
E le voglie proibite ritornano a galla… Luna, stanotte non dirgli di no…
Nel mais di casa mia
Nascono fiori di fantasia
Sanno d’amore e di maggiorana
In questa notte padana
Le tavolate piene di pane salame polenta lambrusco e rosé
Che confusione anche le rane s’intonano al coro delle ventitré
Alla festa del lago ci vengono in tanti facce contente al “risot col pùntèl”
Fanno gara a chi prende porzioni pesanti mangiano ingordi fin quando ce n’è
Scoppiano in fuochi brillano in cielo si specchiano in acqua e poi cadono giù
L’ultimo sorso, l’ultimo bacio, l’abbraccio dei vecchi con la gioventù
Alla festa del lago è stato stupendo resta il colore di dolce allegria
Si disperde la gente e si da appuntamento all’anno prossimo con nostalgia
Nel mais di casa mia
Nascono fiori di fantasia
Sanno d’amore e di maggiorana
In questa notte padana…
Fondi di bicchiere
Canta: Ermanno Zanfi
Testo e musica di Pierangelo Bertoli
Nel mare buio
Che è in fondo al mio bicchiere
Naviga un mondo
Confuso tra le ore
Perse tra i flutti
Ci sono le parole
Dette nell’acqua
Da labbra sorridenti
Suoni che il vento che è solo una parete
Non so tenere nel giusto sentimento
Liquidi versi che colmano un momento
La sete stanca che sento nella bocca
Vele strappate da canti di sirene
Nuotano pigre tra resti di tempesta
Ombre di stelle ed isole di festa
Sfidano onde decise a cancellare
Nel mare pieno
Che è in fondo al mio bicchiere
Un vecchio cielo
Trascina cose nuove…
Vivai
Cantano: Luca Bonaffini, Ermanno Zanfi
Testo e musica di Luca Bonaffini
Quando i pescatori stanchi dei loro guai
Comprano i pesci dei vivai
Tornano nel vecchio porto che li svezzò
A riposare almeno un po’
Cinzia ricordi quando in tenera età
Il primo bacio avventuriero
Mentre pensavi “sarà poi tutto qua…”
Ed aspettavi un bacio vero
Quante lacrime poi quando toccano a noi
Le lunghe prove della dura vita
E continua così anche ciò che non vuoi
Vorresti che non fosse mai finita
Quando i pescatori stanchi dei loro guai
Comprano i pesci dei vivai
Tornano nel vecchio porto che li svezzò
A riposare almeno un po’
Mauro ti vedo dentro al solito bar
Col primo pugno “cattivello”
Mentre pensavo “ma che male che fa…”
Nei film sembrava quasi bello!
Dolce periferia diventata città
E i giardini Centri Commerciali
Non rimpiango i caffè di una vita che va
Vorrei però scordare i temporali
……………………………………………………..
Quanti giovani poi oggi stanno con noi
Per ritrovare il gusto di sognare
Senza vincere mai senza perdere mai
E continuare almeno a respirare
Quando i pescatori stanchi dei loro guai
Comprano i pesci dei vivai
Tornano nel vecchio porto che li svezzò
A riposare almeno un po’….